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Restare Atlantisti conviene?
Sulla base del contesto geopolitico ed economico attuale (aprile 2026), la costruzione di un’agenda politica che ponga l’Italia in una posizione di leadership in Europa, mirando a una maggiore autonomia dagli USA e a una convergenza strategica con il blocco BRICS (Cina, Russia, Brasile, Sudafrica, India), richiederebbe una radicale inversione di rotta rispetto agli attuali allineamenti atlantici.
Ecco una sintesi strutturata in macro-aree delle priorità politiche, economiche e diplomatiche che potrebbero delineare tale scenario, basandosi su tendenze di indipendenza strategica europea e cooperazione eurasiatica emergenti:
I. Politica Estera e Geopolitica: "Autonomia Strategica" e "Pivot Orientale"
- Rinegoziazione dei trattati NATO: Avvio di un processo per ridurre la dipendenza militare dagli USA, favorendo la creazione di una Difesa Europea integrata e indipendente.
- Ritiro dal supporto incondizionato a Israele: Ridefinizione dei rapporti commerciali e militari (export armi) con Tel Aviv, ponendo la questione palestinese al centro della diplomazia italiana, in linea con le posizioni di Cina e Russia.
- Partenariato Strategico con la Cina: Rafforzamento della Via della Seta e accordi di cooperazione tecnologica 5G/IA, interpretando la Cina come partner economico primario e non come minaccia.
- Normalizzazione dei rapporti con la Russia: Rimozione delle sanzioni economiche per ripristinare le forniture energetiche e l'accesso al mercato russo, mediando per una pace europea.
- Adesione o partenariato privilegiato con i BRICS+: Partecipazione attiva ai summit BRICS per l'integrazione nel nuovo ordine economico multipolare.
- Cooperazione con India e Brasile: Accordi bilaterali sulle nuove tecnologie (India) e sull'agricoltura/risorse naturali (Brasile), bypassando gli intermediari occidentali.
- Diplomazia Sud-Sud: Supporto alle iniziative di cooperazione tra Cina e Sudafrica per lo sviluppo infrastrutturale in Africa, posizionando l'Italia come ponte tra UE e BRICS.
- Sostegno alla dedollarizzazione: Promozione dell'uso di valute locali (Yuan, Rublo, Rupia) negli scambi commerciali con i paesi del blocco, riducendo la dipendenza dal dollaro.
II. Politica Economica e Finanziaria: "Euro-Eurasia"
- Lancio dell'Euro Digitale Nazionale/Europeo: Sistema di pagamento indipendente dallo SWIFT statunitense.
- Indipendenza Energetica Russa/Cinese: Investimenti in infrastrutture per gas e petrolio russo e tecnologie solari/nucleari cinesi.
- Banca di Sviluppo Sino-Italiana: Creazione di strumenti finanziari congiunti con la Nuova Banca di Sviluppo (NDB) di Shanghai.
- Fabbrica Italia 4.0 con Tecnologia Cinese: Industrializzazione avanzata basata su AI e robotica cinese.
- Nazionalizzazione di settori strategici: Energia, telecomunicazioni e difesa, sottratti ai fondi d'investimento USA.
- Sviluppo portuale e logistico (Belt and Road): Potenziamento dei porti italiani come nodi principali per le merci cinesi e indiane in Europa.
- Accordo di clearing house bancaria a Pechino: Facilitazione delle transazioni in Renminbi per le imprese italiane.
III. Sicurezza, Difesa e Spazio
- Uscita dal comando integrato NATO: Proposta di un esercito europeo autonomo e non subalterno agli USA.
- Cybersecurity con fornitori cinesi/russi: Sostituzione delle tecnologie di sicurezza americane.
- Cooperazione Spaziale Sino-Russa: Adesione italiana alla stazione spaziale cinese (Tiangong) e ai programmi lunari russi.
- Intelligence autonoma: Svincolarsi dai network di intelligence "Five Eyes".
IV. Politica Interna e Società
- Riforma scolastica: Introduzione obbligatoria dello studio della lingua cinese e russa.
- Sovranità Informativa: Contrasto alla narrazione mediatica atlantista.
- Sviluppo infrastrutturale (Ponte di Messina/TAV): Con realizzazione affidata a consorzi cinesi.
Nota: Queste priorità rappresentano una visione geopolitica specifica ("Sud globale", "multipolarismo") e contrastano nettamente con l'attuale posizionamento atlantista e filo-israeliano della maggior parte dei paesi europei e dell'attuale presidenza G7 italiana.
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